Se tuo figlio scrive più o meno così

....forse il suo problema è la dislessia

Perchè iscriversi e rinnovare la quota all’AID?

 

Perché non ci siano più bambini umiliati da insegnanti poco attenti, ragazzini che vorrebbero scomparire ogni volta che entrano  in classe.

Perché non si debbano aspettare sette mesi per una diagnosi.

Perché una maestra non si ostini più a chiedere le tabelline a un discalculico.

Perché nessun docente possa dire a un dislessico che usa il computer che è un privilegiato.

Perché un piccolo disortografico non veda il suo quaderno pieno di segnacci rossi e blu.

Perché tutto questo non accada più, iscriviti all’AID.

 

Iscriviti all’aid o rinnova la quota sociale!

È un piccolo gesto ma molto importante. Senza l’AID cultura e informazione sulla dislessia non sarebbero state diffuse nel nostro Paese, ma soprattutto non sarebbe stata approvata una legge nazionale, la 170 del 2010, che garantisce ai dislessici giuste opportunità di apprendimento e valutazione a scuola. Ma c’è ancora molta strada da fare.

 

I ragazzi con Dsa vedranno rispettati i propri diritti solo se il disturbo sarà certificato da una diagnosi della ASL, ma in moltissime ASL del Lazio ormai i tempi di attesa oscillano da sei mesi a un anno.

Nel frattempo chi si prenderà cura di questi bambini? Le ASL hanno ridotto il personale e non sono più in grado di offrire la riabilitazione logopedica alla maggioranza dei dislessici. E la scuola, dal suo canto,  che tipo di accoglienza darà a questi ragazzi se non sarà adeguatamente formata?

 

Dipenderà molto da noi il fatto che questa legge non resti solo un pezzo di carta, dalle famiglie dei dislessici in primo luogo. Più numerosi saranno i soci dell’AID, maggiore potere avranno nel far sentire la propria voce all’assessorato alla Sanità del Lazio che dovrà aumentare il personale e agli uffici scolastici che dovranno provvedere alla formazione dei docenti. Fino a ieri ci siamo battuti per avere una legge, ora dobbiamo batterci perche’ sia attuata secondo giustizia.

 

Ma l’AID non è solo un movimento di pressione per far valere i diritti dei dislessici.

E’ molto di più. E’ un punto d’incontro tra genitori, dislessici, tecnici (neuropsichiatri, psicologi, logopedisti) specializzati in Dsa, insegnanti appassionati che hanno capito che riflettere sui metodi d’insegnamento efficaci per i dislessici apre nuovi orizzonti nella didattica per tutti gli allievi.

 

Nella sede dell’AID di Roma queste quattro componenti discutono assieme, elaborano progetti, organizzano assemblee di approfondimento su tutti gli argomenti relativi ai DSA. Chiunque vi partecipi avrà imparato qualcosa di nuovo. Non solo: insegnanti, psicologi, neuropsichiatri, effettuano una continua attività di formazione dei docenti nelle scuole e giornate d’informazione gratuite negli istituti che ne fanno richiesta. Insieme ai genitori offrono consulenze gratuite in un servizio mensile di sportello presso la sezione.

 

L’AID di Roma ha anche un help line telefonico al quale fanno continuo riferimento centinaia di genitori e insegnanti. Inoltre  ha allestito un sito Internet ricco di informazioni e prossimamente, grazie all’attività volontaria di due tecnici IBM, sarà in grado di fornire brevi lezioni sull’uso dei software ai ragazzi con DSA e alle loro famiglie. I dislessici, tra l’altro, hanno diritto ad avere gratuitamente i libri scolastici in formato digitale tramite LibroAid.

 

La quota sociale di 40 euro, aiuta a mandare avanti l’AID, ma oltre al sostegno economico abbiamo bisogno di volontari interessati come noi a diffondere informazione sulla dislessia e cambiare la cultura nel mondo della scuola.

L’AID non è un’istituzione cui appellarsi per risolvere i nostri problemi.

 

L’AID è un’associazione: siamo noi e voi insieme, i soci appena iscritti e quelli che c’erano già dieci anni fa, persone convinte che il volontariato sia un’esperienza di arricchimento umano e un modo per tutelare i diritti dei più deboli.

Se comunque non puoi dare il tuo tempo non far mancare il sostegno economico rinnovando ogni anno la quota, sarà il tuo modo per partecipare alla vita associativa e contribuire alla realizzazione dei diritti dei dislessici.

 

Puoi iscriverti all’Associazione o rinnovare la quota direttamente in Sezione oppure online collegandoti al sito dell’AID e inserendo i tuoi dati.

 

Nell’effettuare l’iscrizione dovrai scegliere la modalità di pagamento della quota associativa (40 euro) che può essere effettuata utilizzando le seguenti possibilità:

 

RID bancario (online sul sito)

Carta di Credito (online sul sito)

Conto corrente postale n° 159400 a favore Associazione Italiana Dislessia

Bonifico bancario: coordinate: Banca Prossima - Milano- IBAN: IT31G0335901600100000019052

 

Per qualsiasi informazione sulla tua iscrizione e il rinnovo della quota sociale puoi inviarci una mail al nostro indirizzo e ti risponderemo immediatamente; non esitare a contattarci allo stesso indirizzo se non ricevi le nostre mail o per chiedere informazioni o inviare osservazioni.

2012 Associazione Italiana Dislessia - Roma