gloria ha scritto:
in parole povere non erano la "zeppola" o la "erremoscia" degli esempi di dislalie? cioè una difficoltà a pronunciare correttamente dei suoni, di solito delle consonanti?
In parte è così. Purtroppo ci sono disturbi fonetici ben più

lessi perchè riguardano anche la PERCEZIONE acustica, non è solo un fatto di difficoltà motoria a pronunciare un suono.
gloria ha scritto:
Il problema è che spesso non si puo' avere una diagnosi certa di dislessia prima della seconda elementare (così almeno molti dicono), quindi, in presenza di fattori predittivi (ritardo di linguaggio, fratelli dislessici o comunque familiarità) non sarebbe errato impostare degli esercizi correttivi già dai tempi della scuola materna (a noi la logopedista aveva insegnato dei giochi metafonologici da fare anche a casa, in macchina ecc).
Correggimi se ho sbagliato perchè io non sono logopedista...solo mamma sul campo

ciao,
gloria
Non hai sbagliato, l'ho detto più volte che deve essere

leta l'alfabetizzazione per fare un diagnosi di dislessia (fine seconda-inizio terza). Allora la diagnosi che si fa in attesa è: ritardo o distrubo degli apprendimenti scolastici, o ancora, se c'è anche un DSL (disturbo specifico di linguaggio), si fa diagnosi di DSL che sta

romettendo gli apprendimenti scolastici.
Spero di essermi fatta capire!
Ciao