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Forum per genitori, dislessici, tecnici ed insegnanti sulla dislessia e i DSA. Scambi di esperienze, consigli e notizie.
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MessaggioInviato: mer ott 23, 2013 7:45 pm 
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Iscritto il: lun giu 04, 2012 2:19 pm
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Ho notato che vi sono spesso delle domande ricorrenti riguardo ai
DSA. Ecco un elenco riepilogativo suddiviso in 6 punti che spero
possa servire (scusate imprecisioni ed errori :) ):


1)ELENCO di alcuni STRUMENTI COMPENSATIVI (con esempi pratici di buona didattica):
[''Sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.Tali strumenti sollevano l’alunno da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.'' (Linee Guida, punto 3)]:

uso del pc con programma di videoscrittura word e annesso correttore automatico;
uso dei libri digitali (ordinabili presso una sezione del sito dell'Associazione Italiana Dislessia: http://www.libroaid.it/);
sintesi vocale di lettura automatica (ad es. il software gratuito ''LeggiXme'');
registrazione su mp3 (o su pc dell'alunno) di ricapitolazioni/sunti/estratti di lezione, evitando rumori di sottofondo (è sufficiente leggere un sunto esaustivo ma breve, piuttosto che registrare brani troppo lunghi); prendersi quindi qualche minuto a fine lezione per effettuare la registrazione (o chiedere la collaborazione di un compagno volontario che abbia voce chiara e lettura fluente);
lettura ad alta voce delle consegne da parte del docente;
il docente fornisce anticipatamente schemi riassuntivi di argomenti o esercizi presentati durante la lezione (di Matematica, Geometria, Grammatica, Lingua Straniera, Storia, Geografia...) consultabili, se l'alunno lo richiede, anche durante le prove (ad es. scritti su cartoncino rigido protetto da una copertina di plastica per durare nel tempo). [Nei sunti meglio usare: carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics...), grande (dimensione > 14), ben spaziato (interlinea > 1,5), frasi con verbi alla forma attiva e al modo indicativo, evitando verbi al passivo, frasi con doppia negazione e con troppi pronomi, indicando in grassetto le parole-chiave e/o impiegando frecce (→) che evidenziano relazioni e collegamenti];
semplici cartine geografiche e storiche;
utilizzo di schemi, sunti o mappe anche durante le prove (spesso un alunno dsa ha debole memoria a breve termine);
stimolare il recupero delle informazioni, ad es. tramite condivisione tra gli alunni (brainstorming);
Lingue Straniere: uso della LIM, di pc con correttore automatico, di schemi, sunti, mappe sintetiche, tavole delle regole grammaticali, tabelle dei verbi, libri digitali, dizionario elettronico, testi da ascoltare con sintesi vocale (o registrati dal docente e/o compagni); compensare lo scritto con l'orale: le interrogazioni orali servono anche per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti (vedere misure dispensative);
Matematica e Geometria:
- uso della calcolatrice (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
- tabella delle formule e regole matematiche e geometriche a vista, meglio se scritte su cartoncino rigido e protetto da una copertina di plastica, in modo che la scheda sia durevole (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
- tavola pitagorica a vista (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
N.B.: (calcolatrice, tabella pitagorica, formulario a vista servono da supporto e non da potenziamento poiché riducono il carico ma non aumentano le competenze);
Educazione Musicale: se necessario, scrivere accanto ad ogni nota musicale il nome corrispondente, assegnando ad ogni nota un colore diverso con relativa legenda; (spesso anche la riproduzione delle note sullo strumento può essere difficoltosa);
per realizzare un testo scritto: si può arginare il problema ortografico puntando invece sulla parte comunicativa del testo: ad es. si può chiedere all'alunno di concentrarsi sulla ricerca delle idee da inserire nel brano e poi di esporle oralmente man mano che emergono e, infine, di fissarle appuntandole su dei post-it. Una volta appuntate le ''cose da dire'' sui post-it, invitarlo a mettere in successione logica le idee annotate, così da iniziare a costruire il testo;
consentire agli alunni dsa di recuperare un'insufficienza accompagnando o integrando la prova scritta andata male con una prova orale attinente ai medesimi contenuti;
far sedere l'alunno in primo o secondo banco per aiutarlo a seguire meglio le lezioni;
verificare che i compiti per casa e le comunicazioni siano annotate correttamente nel diario o sul libretto personale (eventualmente con l'aiuto del compagno di banco);
puntare all'autocorrezione (ragionare sui propri errori).

2)ELENCO di alcune MISURE DISPENSATIVE (con esempi pratici di buona didattica)
[''l'adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo'' (Decreto Attuativo 5669 della Legge 170/10)]:

Somministrare la verifica scritta in:
- tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare);
- oppure in forma ridotta (meno esercizi);
- oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell'arco di più lezioni);
non forzare l'alunno dsa a leggere ad alta voce (a meno che l'alunno non lo desideri) ma chiedergli di leggere mentalmente: privilegiare in classe modalità la lettura silenziosa o del docente;
ridurre i compiti a casa;
evitare l'apprendimento mnemonico di formule, regole, verbi (sia in italiano che in L2), elenchi, poesie... (evitare quindi ''gare di classe'' su verbi, grammatica, storia, tabelline...);
evitare l'uso del vocabolario (in caso, preferire traduttori e vocabolari digitali);
non far ricopiare testi o esercizi nelle verifiche scritte: copiare, per l'alunno dsa, è un atto cognitivo e non automatico che compromette la comprensione di quanto scritto;
evitare di far scrivere alla lavagna;
evitare la ricopiatura dalla lavagna e di far prendere appunti: per un alunno dsa lo scrivere è un atto cognitivo e non automatico e quindi compromette la comprensione di quanto copiato; preferire quindi schemi/mappe predisposte dal docente;
mai interrogazioni e verifiche a sorpresa, ma programmate con buon anticipo (meglio far segnare nel diario in modo chiaro la data di ogni verifica, scritta o orale, in anticipo);
prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte, sempre secondo le preferenze dell'alunno (ricordare tuttavia che gli alunni disnomici tendono a recuperare con fatica termini utili soprattutto in fase orale) ;
nelle prove di verifica scritte valutare il contenuto e l'impegno, non la forma (non valutare errori di calcolo, errori ortografici di spelling);
se possibile, evitare di segnare gli errori in rosso, anche se non vengono valutati: ad es. meglio correggere con una penna di colore diverso e meglio ancora che gli errori vengano evidenziati dopo l'avvenuta consegna della verifica corretta (quindi in un secondo momento); in caso, predisporre l'autocorrezione dell'errore da parte dell'alunno (fargli riscrivere la parola in modo corretto). Sempre valutare il contenuto e non la forma.
Lingue Straniere: sono da evitare le attività che generano ansia linguistica o che sono percepite dall'alunno come inaccessibili, come: lettura ad alta voce (non utile perché l'esercizio di lettura non può migliorare la prestazione nella lettura), presa di appunti, ricopiature di brani anche dalla lavagna, dettati, traduzioni istantanee (meglio consegnare le traduzioni all'alunno qualche giorno prima per permettergli di applicarsi, prepararsi ed affrontarle con serenità), test che prevedono la risposta immediata a domande di comprensione o aperte, applicazioni meccaniche della semplice struttura grammaticale, trasformazioni di frasi, memorizzazioni (di verbi, parole desuete, brani). Gli argomenti di civiltà, storia e letteratura in L2 assumono minore importanza a causa delle possibili difficoltà di memorizzazione: meglio insistere sul potenziamento del lessico più comune piuttosto che puntare su parole più rare e specifiche. Favorire l'apprendimento orale della L2 (le prove scritte sono previste sia durante l'anno scolastico sia in sede d'esame, ma richiedono una valutazione non formale (cioè ad hoc, calibrata in modo specifico sull'alunno). Prevedere un "compenso dovuto" dell'orale sullo scritto: consentire cioè interrogazioni orali per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti, rassicurando sul fatto che il voto negativo non verrà registrato e verrà data la possibilità di recuperare oralmente. [In casi specifici è possibile l'esonero o la dispensa della Lingua Straniera: l’esonero riguarda l’insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa concerne unicamente le prestazioni in forma scritta; entrambi devono essere sollecitati nella Diagnosi, richiesti dalla famiglia e approvati dal C.d.C; dettagli al punto 4.4 delle ''Linee Guida'' della Legge 170/2010, dedicato alla Didattica Per le Lingue Straniere];
In Matematica e Geometria: non richiedere all'alunno discalculico di memorizzare tabelline, regole matematiche e geometriche, formule (vedere lista strumenti compensativi), almeno che l'alunno non lo desideri. Approntare le verifiche scritte come indicato più avanti; (nel caso di alunni disprattici l'uso di strumenti tecnici, quali compasso, righello e goniometro, può risultare arduo);
in Scienze Motorie: se si nota mancanza di coordinazione e di precisione nell'esecuzione degli esercizi, evitare di pretendere il riconoscimento di destra-sinistra, l'orientamento spaziale, la memorizzazione delle sequenze di gioco, il calcolo del punteggio, la successione dei turni di gioco, la velocità negli spogliatoi;
in Arte ed Immagine ed Educazione Tecnica: in caso di alunni disprattici l'esecuzione del disegno tecnico, la copia dal vero e la riproduzione possono risultare difficoltose.


3)COME PREDISPORRE LA VERIFICA?

evitare di somministrare più di una verifica al giorno (il carico cognitivo sarebbe eccessivo);
non scritta a mano (la decodifica sarebbe più difficoltosa).

Somministrare la verifica scritta in 3 modi alternativi:
- concedendo tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare);
- oppure in forma ridotta (meno esercizi);
- oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell'arco di più lezioni);
Inoltre:
Per alunni con disturbi di letto-scrittura (dislessici,disgrafici,disortografici):
- in carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics, Biancoenero);
- in MAIUSCOLO, o maiuscoletto (ma non in minuscolo);
- con carattere con dimensione 14 (o superiore, ma non inferiore);
- con interlinea 1,5 (o superiore, ma non inferiore): ogni foglio dev'essere scritto in modo non ammassato (meglio ''stare larghi'');
- meglio non giustificare il testo (lo spazio variabile tra le parole può confondere);
- scandire frequentemente i capoversi andando a capo due volte;
- segnare in grassetto le parole-chiave;
- più breve rispetto alla verifica di classe (meno esercizi);
- concedere maggior tempo di esecuzione (anche più ore e varie lezioni, se necessario);
- il docente può leggere le consegne (chiare, semplici e brevi) all'alunno dsa;
- prediligere l'orale allo scritto (ad es. in L2, Storia, Geografia, Scienze);
- predisporre verifiche ''guidate'' come ad es.: domande a scelta multipla (con o senza figure), frasi da completare e integrare, vero/falso, si/no, collegare con freccia la risposta giusta; in caso di risposte aperte si può evidenziare con chiarezza lo spazio che l'alunno ha a disposizione per la risposta (ad esempio con un rettangolo vuoto ben delimitato da un bordo all'interno del quale egli può scrivere);
- l'alunno potrà scrivere i suoi temi e gli scritti direttamente col suo pc, e potrà quindi autocorreggersi tramite il programma di correttore automatico; al termine sarà sufficiente stampare il tema completato.

- N.B.: Lingue Straniere: predisporre verifiche ''progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai dsa'', ''privilegiando l'espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune'' concordate fra scuola-famiglia nel PDP (art.6 com.4 Decr. Attuativo L.170/10): es. esercizi di matching/abbinamento frasi, di riconoscimento a completamento/cloze (es. cloze ma facilitati cioè con una griglia/tabella a parte o a fondo pagina da cui l'alunno possa scegliere/recuperare le parole mancanti da inserire), esercizi vero/falso; evitare lo studio mnemonico di verbi e parole non comuni ''considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi strettamente grammaticali poiché ''sarà dato più rilievo all'efficacia comunicativa, ossia alla capacità di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi la cui esatta esecuzione venga minata dai disturbi ''motorio-esecutivi della prestazione'' che sono ''all'origine di una minore correttezza del testo scritto'' (Linee Guida L. 170/10 punto 1.2), come gli esercizi di scrittura, le traduzioni istantanee e le domande aperte, anche perché ''gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura'', sia in italiano che in L2 (Linee Guida L. 170/10 punto 4.3.2). Negli esercizi proposti meglio fornire un esempio-guida oltre alla consegna; consentire l'utilizzo di schemi, esempi, prompt (= supporti scritti utili al recupero di parole o espressioni linguistiche) o mappe (come concordato nel PDP), eventualmente anche durante le prove: infatti ''tali strumenti compensativi possono essere impiegati in corso d'anno e in sede di esame di Stato'' (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); [Valutazione prove L2: adottare ''criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma'' sia nello scritto che nell'orale (art.6 com.3 Decr. Attuativo L.170/10); puntare perciò sulla capacità di interagire, di comprendere un testo e di farsi comprendere, piuttosto che sulle carenze o sulla precisa conoscenza delle strutture grammaticali; modificare quindi la percentuale soglia di sufficienza, accettare una interpretazione/traduzione del testo a senso e la scrittura con relativa esattezza fonetica ma non necessariamente ortografica e grammaticale].
Per alunni
discalculici:
- in Matematica e Geometria: non presentare i calcoli, le espressioni e i problemi "a cascata": meglio lasciare lo spazio di esecuzione sotto ogni esercizio: l'atto di ricopiatura stanca e confonde l'alunno dsa. Inoltre, negli esercizi proposti meglio fornire sempre un esempio-guida oltre alla consegna.
Durante la prova scritta consentire l'uso delle regole a vista, della calcolatrice, delle mappe, di sunti, della tavola pitagorica e di ogni strumento utile;


4)COME VALUTARE LE PROVE ?→ Valutare il contenuto (= concetto veicolato, l'efficacia comunicativa) e non la forma (= gli errori). Gli errori, infatti, sono spesso legati ai DSA e non dipendono dalla buona o cattiva volontà dell'alunno. Abituare l'alunno all'autocorrezione (lavorare e ragionare sui propri errori).

5)COME SPIEGARE AI COMPAGNI DI CLASSE I DSA ED I COSIDDETTI ''TRATTAMENTI DI FAVORE''?
parlandone in modo scientifico e facendo esempi che non riguardino i presenti. Far capire che gli alunni dsa hanno bisogno di strumenti compensativi e dispensativi per seguire meglio la programmazione, proprio come un ragazzo miope ha bisogno degli occhiali. Cercare di evitare inutili polemiche e discriminazioni tipiche nel gruppo dei coetanei.


6)NOTA BENE FINALI

- Ricordare che l'alunno dsa ha bisogno di utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine: ecco perché è importante fornirgli sunti e sintesi degli argomenti proposti durante le lezioni, purché presentate nella forma adatta (carattere maiuscolo con dimensione e interlinea adatti).

- Evitare di ammonire un alunno dsa davanti ai compagni per gli errori commessi, ma evidenziare i miglioramenti raggiunti, lodandolo ed incoraggiandolo, poiché l'alunno dsa, a scuola, spesso soffre di ansia e manca di autostima.


- gli alunni dsa possono avere altre difficoltà, quali: disturbi nell’organizzazione dello spazio, disturbi del linguaggio, disturbi nella coordinazione motoria, disturbi nell’esecuzione di procedure, disturbi nella memoria anche a breve, disturbi dell’attenzione e iperattività, disturbi del comportamento e della condotta. Attenzione a non confondere questi segnali per pigrizia, introversione, svogliatezza, distrazione, maleducazione o mancanza di sincerità.

- è importante che ad ogni alunno con diagnosi dsa venga garantita la somministrazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative (finalizzate ad evitare situazioni di affaticamento in compiti direttamente coinvolti dai DSA) nel rispetto delle indicazioni previste dalle Linee Guida della Legge 170/2010, per evitare disagi all'alunno e contestazioni da parte delle famiglie. Tale legge riconosce il diritto degli alunni dsa di fruire dei provvedimenti dispensativi e compensativi nel corso dell'intero ciclo scolastico. Tali metodologie sono perciò, per noi docenti, vincolanti e obbligatorie e non facoltative.


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MessaggioInviato: mer ott 23, 2013 7:52 pm 
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Iscritto il: gio dic 27, 2012 6:31 pm
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che bello sarebbe se tutte queste belle cose scritte venissero messe in pratica senza dover combattere per far riconoscere i propri diritti,


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MessaggioInviato: mer ott 23, 2013 10:25 pm 
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Iscritto il: gio mar 21, 2013 12:15 pm
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Scuola: Martina 2° media
grazie Mat, una sintesi veramente utile!!!

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Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari. (Maria Montessori)


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 8:25 am 
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Iscritto il: ven mar 16, 2012 4:23 pm
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GRAZIE,veramente grazie.


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 8:30 am 
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Iscritto il: lun dic 01, 2008 6:40 pm
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Località: Manerbio (BS)
Scuola: FABIO 3° Albergh ANNA 2°Media
Mat...sei un mito!!! 8) GRAZIE! :P


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 8:36 am 
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Iscritto il: mar mag 27, 2008 12:14 am
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Località: Milano
Scuola: 3a media Davide e IVel Francy
Grazie Mat!!
Mi servirà al colloquio con la coordinatrice di classe di mio figlio Davide, 3a media e dis tutto.... ho notato che nelle scuola 2 anni è +/- il tempo in cui viene resettato tutto nella testa di tanti professori e mio figlio quest'anno ne sta passando di ogni. grazie anche per la parte dove parli di :

Cita:
gli alunni dsa possono avere altre difficoltà, quali: disturbi nell’organizzazione dello spazio, disturbi del linguaggio, disturbi nella coordinazione motoria, disturbi nell’esecuzione di procedure, disturbi nella memoria anche a breve, disturbi dell’attenzione e iperattività, disturbi del comportamento e della condotta. Attenzione a non confondere questi segnali per pigrizia, introversione, svogliatezza, distrazione, maleducazione o mancanza di sincerità.


In 3 anni mi hanno sempre stressato per le distrazioni e il comportamento di mio figlio che spesso si estranea, si distrae, disturba.... ora basta che apra la bocca e lo riprendono subito.... basta ora sono stufa ora voglia che si parli di quello che la scuola "non ha fatto" nei confronti di mio figlio.... e mi hai riassunto bene tante loro mancanze in questo tuo messaggio
GRAZIE ANCORA!!!!

_________________
Barbara

"Tutto ciò che facciamo è solo una goccia nell'oceano ma se non lo facciamo l'oceano sarebbe privo di quella goccia"
Madre Teresa di Calcutta


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 11:47 am 
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Iscritto il: mar apr 02, 2013 10:01 am
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Località: Certosa di Pavia
Grazie molte per questo dettaglio così ben fatto con tutti i punti ben sviluppati materia per materia in modo che non lasci adito a dubbi.
Il problema poi però sappiamo bene nasce nel momento in cui la scuola/i professori non sono collaborativi, come si fa a convincere una professoressa ed il suo consiglio docenti a mettere in atto le misure necessarie a conseguire il successo scolastico se non vuole farlo???
è davvero difficile, si crea da subito un conflitto che inevitabilmente ricade poi sul ragazzo...almeno credo.
so che non deve essere così so che c'è una legge che impone di adottare certe misure, ma come si è visto dalla nostra prima esperienza di scuola media, purtroppo non è stato così.
E' verissimo che il PDP diventa poi vincolante, però non lo è nel momento in cui il prof ha voglia di fare e fa anche se non c'è il pezzo di carta che lo vincola a fare...non so se mi sono spiegata.
quando ti trovi a d avere a che fare con chi non ha voglia di fare davvero ti senti in trappola, e nel frattempo che tu cerchi di portare tutti a cambiare punto di vista sulla didattica da somministrare al ragazzo, il ragazzo stesso ne passa di tutti i colori e deve sopportare, non ha alternativa.
è paradossale ma al momento per noi è così.
cristina


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 8:11 pm 
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Iscritto il: sab ago 03, 2013 6:21 pm
Messaggi: 589
Località: Alghero
Scuola: 4 elementare
Concordo con tutti e mi associo agli elogi fatti...bellissimo lavoro copio , incollo...e conservo, grazie Mat !

_________________
Se potessi tornare bambino, avrei un unico desiderio, rivivere nelle vesti di mio figlio per provare l'emozione di diventare grande, accanto ad un piccolo papà.


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MessaggioInviato: gio ott 24, 2013 9:09 pm 
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Iscritto il: lun giu 04, 2012 2:19 pm
Messaggi: 588
Sono io che ringrazio voi :)

Ma mi sono accorto di un errore!!!: il punto 1 e 2 sono identici!
In realtà il punto 1 avrebbe dovuto elencare gli strumenti compensativi,
mentre per ben due volte ho inserito le misure dispensative.

Ho provato a modificare il mio post originale, ma è passato troppo tempo
e il sistema non me lo permette più. Ho quindi contattato un moderatore e
ho chiesto se per favore depenna il punto 1 e lo sostituisce con
l'elenco dei mezzi compensativi.

Scusate il pasticcio...

Nel frattempo, ecco il punto 1 cosi' come avrebbe dovuto apparire:

1)ELENCO di alcuni STRUMENTI COMPENSATIVI (con esempi pratici di buona didattica):
[''Sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.Tali strumenti sollevano l’alunno da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.'' (Linee Guida, punto 3)]:

uso del pc con programma di videoscrittura word e annesso correttore automatico;
uso dei libri digitali (ordinabili presso una sezione del sito dell'Associazione Italiana Dislessia: http://www.libroaid.it/);
sintesi vocale di lettura automatica (ad es. il software gratuito ''LeggiXme'');
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lettura ad alta voce delle consegne da parte del docente;
il docente fornisce anticipatamente schemi riassuntivi di argomenti o esercizi presentati durante la lezione (di Matematica, Geometria, Grammatica, Lingua Straniera, Storia, Geografia...) consultabili, se l'alunno lo richiede, anche durante le prove (ad es. scritti su cartoncino rigido protetto da una copertina di plastica per durare nel tempo). [Nei sunti meglio usare: carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics...), grande (dimensione > 14), ben spaziato (interlinea > 1,5), frasi con verbi alla forma attiva e al modo indicativo, evitando verbi al passivo, frasi con doppia negazione e con troppi pronomi, indicando in grassetto le parole-chiave e/o impiegando frecce (→) che evidenziano relazioni e collegamenti];
semplici cartine geografiche e storiche;
utilizzo di schemi, sunti o mappe anche durante le prove (spesso un alunno dsa ha debole memoria a breve termine);
stimolare il recupero delle informazioni, ad es. tramite condivisione tra gli alunni (brainstorming);
Lingue Straniere: uso della LIM, di pc con correttore automatico, di schemi, sunti, mappe sintetiche, tavole delle regole grammaticali, tabelle dei verbi, libri digitali, dizionario elettronico, testi da ascoltare con sintesi vocale (o registrati dal docente e/o compagni); compensare lo scritto con l'orale: le interrogazioni orali servono anche per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti (vedere misure dispensative);
Matematica e Geometria:
- uso della calcolatrice (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
- tabella delle formule e regole matematiche e geometriche a vista, meglio se scritte su cartoncino rigido e protetto da una copertina di plastica, in modo che la scheda sia durevole (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
- tavola pitagorica a vista (anche durante le verifiche e le prove d'esame);
N.B.: (calcolatrice, tabella pitagorica, formulario a vista servono da supporto e non da potenziamento poiché riducono il carico ma non aumentano le competenze);
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per realizzare un testo scritto: si può arginare il problema ortografico puntando invece sulla parte comunicativa del testo: ad es. si può chiedere all'alunno di concentrarsi sulla ricerca delle idee da inserire nel brano e poi di esporle oralmente man mano che emergono e, infine, di fissarle appuntandole su dei post-it. Una volta appuntate le ''cose da dire'' sui post-it, invitarlo a mettere in successione logica le idee annotate, così da iniziare a costruire il testo;
consentire agli alunni dsa di recuperare un'insufficienza accompagnando o integrando la prova scritta andata male con una prova orale attinente ai medesimi contenuti;
far sedere l'alunno in primo o secondo banco per aiutarlo a seguire meglio le lezioni;
verificare che i compiti per casa e le comunicazioni siano annotate correttamente nel diario o sul libretto personale (eventualmente con l'aiuto del compagno di banco);
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MessaggioInviato: ven ott 25, 2013 12:06 pm 
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Iscritto il: lun giu 04, 2012 2:19 pm
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Grazie a Roberta per avere sistemato il post errato ;)


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MessaggioInviato: ven ott 25, 2013 1:14 pm 
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Iscritto il: mar apr 02, 2013 10:01 am
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Località: Certosa di Pavia
Grazie a te per la cura con cui hai seguito questa cosa così utile per noi!
ce ne fossero insegnanti come te, di più nella scuola italiana!
cristina


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MessaggioInviato: ven ott 25, 2013 2:33 pm 
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Iscritto il: sab ago 03, 2013 6:21 pm
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Località: Alghero
Scuola: 4 elementare
L'unione fa la forza... :o

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MessaggioInviato: lun ott 28, 2013 6:13 pm 
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Iscritto il: dom dic 30, 2012 6:23 pm
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Grazie mi è utilissimo


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MessaggioInviato: mar ott 29, 2013 1:59 pm 
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Iscritto il: mar apr 02, 2013 10:01 am
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Località: Certosa di Pavia
Ciao Mat,
volevo chiederti, nel merito delle utilissime indicazioni sulla compilazione del PDP, ponendo il caso che la scuola appronti un PDP non perfettamente in linea con le esigenze didattiche dell'alunno, poi come si può fare a "fargli cambiare idea"? E sopratutto quanto si allungano i tempi?
Io quando mi consegneranno il PDP di mia figlia, ho già deciso, che non lo firmerò li seduta stante come avevo fatto alle elementari ma chiederò di portarmi via la mia copia per farla vedere dalla psicologa dell'ASL che mi ha rilasciato da poco la relazione diagnostica, oltre che vagliarlo io a casa con le tue indicazioni alla mano.
Ma una volta che avrò visto le variazioni che andranno apportate (immagino già che ci siano) come si pone alla scuola la richiesta di variazione, e la scuola (sopratutto) potrà rifiutarsi di apporle?
Io temo che adducano scusanti del tipo : non abbiamo il eprsonale....non abbiamo le ore...non abbiamo le risorse...il docente di materia non èd'accordo... e via di questo passo.

Lo dico perchè già nel colloqui conoscitivi ho notato delle resistenze nel momento in cui io ho proposto misure che andavano al di là di quello che è "nella mentalità del docente stesso"...

grazie per l'attenzione e la risposta.

Cristina


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MessaggioInviato: mer ott 30, 2013 1:12 am 
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Iscritto il: lun giu 04, 2012 2:19 pm
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Ciao Cristina,
in effetti i mezzi compensativi e dispensativi scelti devono essere frutto di
condivisione; ciò significa che la scuola ti farà una proposta di PDP e tu
presenterai le tue eventuali richieste.
Non dimentichiamo infatti che ''nella predisposizione della documentazione
in questione è fondamentale il raccordo con la famiglia, che può comunicare
alla scuola eventuali osservazioni su esperienze sviluppate dallo studente
anche autonomamente o attraverso percorsi extrascolastici
.'' (punto 3.1 delle
Linee Guida).
In ogni caso, è sempre meglio far comprendere l'importanza di certe richieste,
piuttosto che imporle:
non c'è motivo, ad es, per cui un docente rifiuti di accettare di somministrare
verifiche più brevi invece che la stessa verifica ma fornendo più tempo, se
il ragazzo e la famiglia richiedono espressamente test meno lunghi.

Se t'imbatti in un docente che secondo te non comprende, evita pure lo
scontro, e parlane col dirigente e il referente BES...

In definitiva, cerca di trovare un accordo, ma non mollare su quelle cose
che per tua figlia sono importanti: sono certo che scorrendo le liste di
mezzi compensativi e dispensativi avrete subito individuato quelli
che ritenete prioritari...
:)


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