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Lulù , secondo le stime dell'a.i.d., ci sono qualcosa come un milione e mezzo circa di dsa.
Fino a qualche mese fa, anch'io non sapevo nulla o quasi della dislessia ed i disturbi specifici dell'apprendimento.
Poi la mia vita, dopo la diagnosi, ha preso una direzione certa ,una strada sicura, dalla quale ho promesso di non allontanarmi più.
Mi sono documentato tantissimo, come neanche un ricercatore universitario avrebbe fatto.
Piu' passa il tempo e più mi accorgo di quante persone siano non informate al riguardo.
E non parlo del cittadino qualunque, no, parlo di persone con una istruzione universitaria, di professori, etc..,tutti questi hanno una conoscenza molto, molto superficiale di queste " caratteristiche".
Detto questo, se non daremo NOI la giusta informazione , la giusta spiegazione, la corretta verità, ci saranno altri bambini e ragazzi che saranno umiliati e maltrattati, solo perché hanno la colpa di apprendere in modo diverso.
Concludo. I disturbi specifici dell'apprendimento , non riguardano solo la fase scolastica, ma tutta la vita.
Io abito a Roma, spesso per strada nelle piazze e nelle strade più frequentate , ci sono ragazzi e ragazze con casacche di Emergency o del WWF, che distribuendo volantini con tanta allegria e determinazione, spiegano alla gente l'attività che svolgono le rispettive associazioni, chi per il prossimo e chi per la salvaguardia del mondo.
Noi dovremmo SOLO spiegare alla gente che siamo così, ma soprattutto, che non siamo malati..
Magari potrebbe capitare , come è successo a me, che una persona riesca a dare un nome, dopo tanti anni, a quella scrittura difficile o alla difficoltà di ricordarsi le tabelline, oppure alla difficoltà a leggere per più di mezz'ora...
Solo questo.
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